Studio di Mediazione Familiare
Lo studio di Mediazione Familiare della Dott.ssa Romina Pacitto offre, un servizio a tutte quelle coppie che hanno deciso di porre fine al loro legame coniugale, quindi a tutte le coppie in via di separazione o divorzio ma non solo, ogni legame rescisso provoca dolore, rabbia, delusione lasciando un vuoto ed un senso di perdita che in un momento del genere non si è in grado di affrontare da soli.
Il mediatore familiare prende atto del dolore dei partners ed offre loro una tregua, si dispone all'ascolto senza dare giudizi e non entra nel merito delle decisioni, "controlla" ed orienta il percoso di mediazione familiare stesso senza farsi coinvolgere, guida la coppia ponendola sul piano del presente per avviarla al futuro, stimola una comunicazione costruttiva e funzionale rispetto ad una separazione consensuale.
Lo studio offre inoltre consulenza coniugale e si occupa di:
- comunicazione efficace
- risoluzione dei conflitti
- riconciliazione
- sostegno alla genitorialità
Come si svolge la mediazione familiare?
durante il primo incontro di carattere informativo, il mediatore familiare spiega ai partecipanti come si struttura il percorso di mediazione familiare quindi da informazioni:
- sul funzionamento della mediazione familiare
- sugli aspetti del rapporto di coppia che verranno toccati
- su chi conduce gli incontri
- sul risultato finale, ovvero "l'accordo consensuale"
Il primo incontro fornisce una visione generale della mediazione familiare. Gli incontri successivi si svolgono in un clima di fiducia e collaborazione e il mediatore familiare guiderà le parti ad affrontare tutti gli aspetti legati alla separazione o al divorzio:
- affido condiviso dei figli, e non solo
- assegno di mantenimento, e tutti gli aspetti legati alle spese extra
- divisione dei beni
Quanto dura la mediazione familiare?
Il percorso di mediazione familiare si realizza in 10 - 12 incontri della durata di circa 1 ora e mezza ciascuna.
Generalmente tra un appuntamento e l'altro intercorrono circa un paio di settimane, questo per consentire ai protagonisti della mediazione stessa, di riflettere sul percorso avviato ma sopratutto sul cambiamento che si sta realizzando.
I figli possono partecipare agli incontri?
La scelta di includere i figli in un incontro di mediazione familiare, è una questione aperta.
Le conseguenze della scelta operativa sono lasciate alla flessibilità del mediatore che valuterà caso per caso e volta per volta tale opportunità
Cosa significa Mediazione Familiare
La Carta Europea del 1992 alla quale anche il nostro paese ha aderito, fornisce una definizione condivisa della materia in oggetto: la Mediazione Familiare è un processo in cui un terzo neutrale, ovvero il Mediatore, viene sollecitato dalle parti per fronteggiare la riorganizzazione resa necessaria dalla separazione, nel rispetto del quadro legale esistente.
La scelta della Mediazione Familiare in un procedimento di separazione o divorzio
“Per sempre”…..quante volte queste due semplici parole vengono pronunciate con ardore e complicità mentre due giovani anime progettano il loro futuro insieme, poi qualcosa cambia e quel disegno di vita sfuma, nel silenzio di due persone che non si guardano neanche per paura di trovare un estraneo, si annidano rabbia, delusione, smarrimento, sfiducia, amarezza, odio;
Mediazione Familiare: Lo spazio ed il tempo nella composizione del nuovo progetto genitoriale.
Le ricerche sullo stato della famiglia italiana, rivelano un vertiginoso aumento del numero delle separazioni e dei divorzi mettendo in luce la fragilità della vita di coppia, il conseguente passaggio vede un progetto di vita comune frantumarsi e le conseguenze trascinarsi a lungo, un periodo “interminabile” intrappolato troppo spesso in una elevata conflittualità, in confusi silenzi, in sprezzanti commenti, in una logica distruttiva che vede l’uno contro l’altro.


